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Visualizzazione dei post con l'etichetta romanzo

L'incontro "particolare" tra Massimo e Kriss, al lago di Fogliano

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  Scena al lago di Fogliano Ho voglia di farvi leggere un mio brano, tratto dal romanzo giallo che ho pubblicato meno di un anno fa: MORTE DI UNA COMMESSA . Mesi or sono, scrissi un post dove ne raccontavo il dietro le quinte , chi avesse voglia di leggerlo, e di leggermi, questo è il link alla pagina: MORTE DI UNA COMMESSA . Nonostante il romanzo sia un giallo, all'interno ho inserito una trama secondaria, romantica, introspettiva e passionale, che culminerà nelle ultimissime pagine. I protagonisti della narrazione sono il commissario MASSIMO DEL MONACO e la dottoressa KRISS TERZI, medico legale. Il capitolo che ho scelto di farvi conoscere, comincia con Massimo che raggiunge Kriss in un luogo incantevole dell'Agro Pontino: il lago di Fogliano. I due non si conoscono da tanto, ma tra di loro c'è un magnetismo raro. È in questa scena che, il loro rapporto, cambierà inesorabilmente. Mi auguro che,  in qualche modo, vi piaccia.

Il Giovane Holden di J.D. SALINGER (PARTE 1/3) - (The Catcher in the Rye) - 1951

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Oggi, sotto la lente, piazzo un capolavoro della letteratura americana. Un romanzo di formazione che ha venduto più di sessantacinque milioni di copie e che, a distanza di quasi settantacinque anni, continua a vendere migliaia di esemplari in tutti i continenti: Il Giovane Holden . Il titolo originale dell’opera è The Catcher in the Rye : un titolo, commercialmente parlando , intraducibile in italiano. Tuttavia, le motivazioni alla base di questa scelta di adattamento sono, a mio avviso, interessanti, sicché ne parlerò con una certa accuratezza nel secondo articolo di questa serie in tre parti. Il giovane Holden ha avuto un impatto significativo su diverse generazioni di lettori, consolidandosi come un pilastro della letteratura adolescenziale americana. La sua fama si intreccia indissolubilmente con la vita del suo autore, J.D. Salinger, di cui parlerò nell’articolo a lui dedicato. Il libro ha acquisito una fama controversa a seguito della sua presunta influenza su alcuni atti di fero...

MORTE DI UNA COMMESSA (bonus Capitolo 2) - GIALLO ITALIANO

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  Romanzo: MORTE DI UNA COMMESSA 2 Sabato | ore 18:00 La BMW del commissario Massimo Del Monaco arrivò al semaforo giallo in fondo al Pantanaccio con il lampeggiante acceso. Il climatizzatore, regolato alla massima potenza, ghiacciava i vetri che, intimiditi dagli altoparlanti, tremavano indefessi. La batteria di Ulrich aveva appena tuonato sull’arpeggio in MI minore di Nothing Else Matters: la voce sporca di James Hetfield si diffuse nell’abitacolo.  So close no matter how far Couldn't be much more from the heart Forever trusting who we are And nothing else matters Gettò un’occhiata furtiva all’incrocio e svoltò a sinistra pestando violentemente sull'acceleratore.   La carreggiata era stretta e alberata: una schiera di eucalyptus frangivento svettavano lungo i margini, scortando la strada per oltre quattro chilometri fino all’innesto con l’Appia. Proseguì a velocità sostenuta per un bel pezzo. Dopo il capitello votivo, sollevò il piede dal gas viaggiando a ...

MORTE DI UNA COMMESSA (bonus Capitolo 1) - GIALLO ITALIANO

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  Romanzo: MORTE DI UNA COMMESSA 1 Lidia se ne stava lì, in piedi, con le reni addossate allo stipite della porta e lo sguardo trasognante. I raggi del primo mattino filtravano dalla tenda della finestra grande, e le inondavano il viso d'arcani arabeschi. Un andirivieni luminoso e tiepido che giocherellava con gli occhi, assottigliandoli, nel mentre che le iridi sfavillavano cesie. Dentro il suo vestitino di chiffon aveva assunto una posa da funambola, con le gambe incrociate e gli stivaletti uno avanti all’altro. Una borsetta a tracolla color beige, in pendant con le calzature, le scendeva lungo un fianco fino all’attaccatura della coscia. Un braccio le cadeva mollemente lungo il corpo, mentre l'altro, il destro, figurava sollevato all’altezza della spalla, e nell'incavo della mano, una ciocca di capelli scivolava morbida. Lenta, incessante, per incanto di quelle dita così finemente affusolate e toniche, come quelle di un’arpista. Alla sommità le unghie: laccate d'...

MORTE DI UNA COMMESSA (dietro le "quinte")

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Dietro le quinte de "MORTE DI UNA COMMESSA" Anni or sono andai a trovare un mio vecchio insegnante delle scuole superiori. Era un quarantenne alto, sportivo, che portava una barba color tabacco che gli adornava il volto in modo arruffato, dando l'impressione d'essere un tutt'uno col groviglio di capelli che gli copriva la testa. Ma soprattutto era un matematico e abile programmatore: un fuoriclasse in ambo gli ambiti. Eccentrico, sarcastico e spesso al centro di accese diatribe che non risparmiavano il corpo docente. Per me era il numero uno: ho imparato più da lui che da qualsiasi altro; ed ero sempre dalla sua parte, anche quando questo significava remare contro la maggioranza, studenti o insegnanti che fossero. Diventammo amici, tant'è che, a conclusione degli studi, mi invitò a casa sua per mostrarmi quella che aveva ribattezzato la stanza sacra , ovvero lo studio ove lavorava ai suoi progetti e nel quale trascorreva il tempo migliore. Al centro della gros...

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