La forma dell'amore
La forma dell'amore (racconto breve) Quand’ero un giovinetto, a scuola, l’insegnante di lettere era aduso ad assegnare dei compiti sotto forma di giochi. Una volta ci disse: «Pensate di avere davanti una grossa cesta, diciamo pure un grosso paniere non trasparente, con all’interno una miriade di oggetti. Adesso immaginate che l’ amore sia un oggetto. Infilando la mano dentro, come lo riconoscereste?» La risposta andava argomentata per iscritto. Così, dopo il brusio iniziale e il parapiglia dovuto alla novità, ognuno si mise a formalizzare le proprie idee e ragioni. Trascorsa una mezz’ora abbondante, ci invitò ad alzarci in piedi, uno alla volta, e leggere ad alta voce quanto avevamo elaborato. Venne fuori di tutto. C’era chi non aveva scritto nemmeno uno straccio di riga appellandosi al fatto che l’amore, essendo astratto, non si sarebbe potuto in alcun modo infilare in una cesta. C’era chi asseriva che la faccenda fosse fin troppo banale poiché lo sapevano tutti che l’amore ...