Romanzo: MORTE DI UNA COMMESSA 1 Lidia se ne stava lì, in piedi, con le reni addossate allo stipite della porta e lo sguardo trasognante. I raggi del primo mattino filtravano dalla tenda della finestra grande, e le inondavano il viso d'arcani arabeschi. Un andirivieni luminoso e tiepido che giocherellava con gli occhi, assottigliandoli, nel mentre che le iridi sfavillavano cesie. Dentro il suo vestitino di chiffon aveva assunto una posa da funambola, con le gambe incrociate e gli stivaletti uno avanti all’altro. Una borsetta a tracolla color beige, in pendant con le calzature, le scendeva lungo un fianco fino all’attaccatura della coscia. Un braccio le cadeva mollemente lungo il corpo, mentre l'altro, il destro, figurava sollevato all’altezza della spalla, e nell'incavo della mano, una ciocca di capelli scivolava morbida. Lenta, incessante, per incanto di quelle dita così finemente affusolate e toniche, come quelle di un’arpista. Alla sommità le unghie: laccate d'...