L'imbroglio della notte

Vorrei che la notte mi abbracciassi, perché io non debba lottare a più d'un palmo dal tuo seno. Vorrei che la notte mi strappasse l'udito, perché io non sia più costretto ad ascoltare quello che vedo. Vorrei che la notte, vigliacca, non venisse più di notte, perché io, ad armi pari, la possa fronteggiare. Vorrei che la notte mi gridasse in faccia quello che non m'hanno mai nemmeno sussurrato, perché io possa credere. Vorrei che la notte non mi facesse più paura, mentre sono là, comodo, che non l'aspetto. Ma lei arriva, sempre. Ed io sono solo.