Cercami dove hai paura di trovarmi

Cercami nei desideri più languidi e spregiudicati, in quelli che non confesseresti neanche a me. Cercami dove non vorresti trovarmi, ed io là sarò: perché il candore del tuo sorriso è il mio rimando, ma sono pure un cielo plumbeo, e saette. Spaventati, ma solo dopo che me ne sarò andato: perché snervante è l'odore che ti rende ebbra allorquando tra i fuscelli m'elevo. Non cercarmi in un'assoluzione, perché non sono io il peccato: sono l'altra metà del turbamento che ti mantiene in vita. Nutrimi, fino a quando tu sarai sorgente ed io bisognoso. Affànnati nella mia gola, finché non riconoscerai in me le urla del dono . Non salvarmi, perché sono morto già tante volte: oggi ti voglio nuda che sgattaioli in bagno, con la schiena imperlata di me, il collo madido e i capelli raccolti in una crocca. Dopo, solo l'album dei ricordi, e i titoli di coda.