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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2015

Chantal - un mese dopo.

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Chantal gli piombò alle spalle mentre sfilettavastoico il coregone che avrebbero desinato per cena, alla fiamma. 
   Un'occasione bramata e attesa fin troppo per il naso del commissario, per quel suo fiuto che nel taccuino dei sensi figura alla riga numero sei. E piovuta poi così, all'improvviso, quando pareva che nulla dovesse concretizzarsi.    La pasta fatta in casa già nell’acqua bollente e il pane nel forno, a tostare. Il Bellavista Saten al ghiaccio, il Vinnae di Silvio Jermann nella cantina climatizzata e il Barbaresco nel decanter, ma solo come rincalzo, perché con le donne non si sai mai.    Ah, be’... Questo il commissario lo aveva imparato. Le donne vanno, vengono, dicono che ti adorano e per suggellarlo spariscono, talvolta poi tornano con una storia neanche ben imbastita e, come da copione, pretendono tu ci creda. Perché le donne non hanno mai nulla da dimostrare. Le donne sono assiomatiche, le ami o cambi strada. Ah, le donne... Ebbene si, il commissario lo sapeva…