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Visualizzazione dei post da Maggio, 2015

Zagara.

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Aveva smesso di piovere già da un pezzo.
  Sulle mani, intirizzite, il gelo apriva scaglie vive e poi vermiglie me le seccava. Alla schiena era andata pure peggio. Il mantello, nero, greve e fradicio mi lambiva la spina dorsale con la passione d'una carezza di ghiaccio che graffiante mi rizzava dritto ad ogni impronta dell'incerto mio incedere. 
    Alle narici, del solo miele, l'effluvio. No, non profumava neanche alla lontana di miele d'acacia. Quello lo conoscevo bene. Di agrumi. Folgorante, mi sovvenne.
    << Di Zagara. >>, il vento allorché dotto, da dietro le spalle, mi soffiò puntuale.
    I Viandanti si sa, fanno razza a sé. Spesso eccentrici. Saggi, talvolta. Conoscono i venti e i venti sanno come riconoscere loro. Si racconta che abbiano due soli compagni.
Il bastone, per saggiare. Il vento, per sapere dove andare.
   E anch'io avevo i miei. E l'altro, presto mi resi conto, non era il bastone.    Due uomini che provenivano da direzioni opposte m…

Era notte, ed eri (M)ia.

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Era ieri, ed era già notte...
L'avrei affrontata come le altre. 
Come le ultime, altre.
Pensavo.
L'un l'altra avviticchiate allorché disperse...
Abitate, forse...
Vissute, mai.


Pensavo male.

D'improvviso una voce...
E d'incanto quel timbro che più caldo del cremisi della bocca che la soffiava,
scuotendomi, mi braccò.
Suadente e poi fragore,
mi puntellava le labbra come se mai l'avessero fatto prima...
Perché anche la Spina che s'addentri al petto sa far dei brividi il dono,
e allora io dico:  Pazzia sia, se è questo il canto!


Attonita.
Perché è meraviglia quanto nulla sia cambiato allorquando Quel che suggeva un dì,
stanotte,
ancor beveva...


Stremato e Fiero e Impavido la richiamavo a terra perché ella di me facesse strazio e poi grida e poi sole e poi luna e poi il nulla men che Due.
E volata via poi...
Commista ai baci che l'adornavano in circolo,
lungo un fianco incisa, scarlatta, la sua preghiera...



M.
(L'uomo dei difetti...)

[Post Scriptum]
   Ci sono …

Il puro, e l'altero.

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Allorquando il passo fu fermo,
allorché nudo,
del mio uscio il Viandante picchiò il battente...
E sedette al mio umile desco rinfrancato dall'amore dell'uomo.
Dalla dedizione del buon padre,
preservato.

A colui che annunciato da migliore arroganza
sostasse stizzito dinanzi la soglia...
Io dico che tronfio non s'angusti.
Dacché troverà anch'egli,
certamente,  degno ristoro.

Al civico appresso.


M.
(L'uomo dei difetti...)