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venerdì 9 novembre 2012

Dall'alto vedi il mondo. Dal basso vedi il tuo, di mondo.




Ho sempre sceso le scale di corsa.
   Le ho sempre vedute come l'ostacolo ultimo tra il mio mondo e quello degli altri.

Un ostacolo blando, da lasciarsi alla spalle il prima possibile e con la frenesia di chi alla stazione è sempre in ritardo.
   Stamane, no.
   Ho percorso i gradini con la velocità dell'uomo, che dalla strada, non s'aspetta nulla di buono. E per questo la rimanda.
Per la prima volta ho ricavato del tempo da dedicare alla riflessione in quel luogo che, da sempre,  avevo destinato al transito, alla zona franca, al canticchiar senza pretese.
   Dall'alto vedi tante cose, e io non lo nego. Tuttavia, ciò che realmente vedi è il mucchio. Non riesci ad apprezzare le differenze, a cogliere i dettagli.
   Dal basso vedi ciò che t'accade intorno e ti rendi davvero conto della piccola grande verità: quando tu stai fermo, qualsiasi sia il tuo stato d'animo, il mondo intorno a te si muove. C'è chi non ti pensa proprio, e va veloce. C'è chi apparentemente ti vuole bene, e comunque si muove.
In fin dei conti, quello che ha scelto di star fermo, sei tu.
   Quando ti senti solo, sei solo.
   Quando hai un minimo dubbio,  allora, non ci sono più dubbi.



M.
(L'uomo dei difetti...)

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