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martedì 11 settembre 2012

Il Superbo non affonda mai dopo la maschera che porta


Il superbo è altezzoso, 
e spesso nel torto perché accecato dall'innato e insano sentimento d'orgoglio col quale al mattino si veste.
Non conosce l'accezione del termine perdono.
E mai lo udirete invocarlo.
Mai per primo rincorrerà il chiarimento al castello di fumo da esso stesso forgiato.
Tuttavia, laddove del saluto ancor vi fregiasse,
gonfio di sufficienza,
troverà anche il tempo per rispondervi.
Tuttavia, non ne siate troppo felici,
il superbo parla, ma non ascolta.
Fin dall'inizio è conscio che la sua posizione è l'unica posizione.
E sapete il perché?
Perché lui è il Superbo...





Mi fa piacere condensare la digressione di cui sopra con questo mio aforisma:


"L'uomo perbene, allorché nudo, nel dubbio, chiamò.  Il superbo, d'orgoglio mai spoglio, indolente,  sbadigliando,  rispose."



M.
(L'uomo dei difetti...)



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